Psicoanalisi/Psicoterapia

 

E' una modalità terapeutica per aiutare le Persone finalizzata ad esplorare se stesse, le paure profonde, le risorse interiori. Attraverso le libere associazioni, i sogni e, sopratutto, la relazione terapeuta-paziente, il paziente diventa più consapevole di se stesso, delle proprie emozioni e sentimenti. Il dolore, il malessere diventa allora comprensibile nella sua natura, nelle sue cause e nei modi per accettarlo e superarlo. 

Non comporta necessariamente costi elevati, la frequenza degli incontri è variabile, anche con 1 seduta ogni settimana/10 giorni si può fare un buon lavoro insieme. A volte è necessaria una frequenza bi-settimanale ma dipende sia dal malessere che mi porta il paziente, sia dalle disponibilità economiche ovviamente.

Lo scopo fondamentale della psicoanalisi consiste nell'aiutare il paziente a raggiungere una maggiore libertà interiore che consente di operare scelte sane e volte al benessere personale, in altre parole a conoscersi. E’ un trattamento che favorisce il raggiungimento di un’apertura mentale finalizzato ad aiutare il paziente ad essere meno sofferente e più soddisfatto della sua quotidianità, grazie ad una maggiore comprensione del suo funzionamento mentale e interpersonale. Il paziente allora è in grado di rivedere vari aspetti del modo in cui costruisce la realtà, e così facendo riesce a sentirsi meglio.

L’analisi clinica non è solo un’indagine cioè non significa solo scoprire aspetti problematici della vita psicologica del paziente ma è fornisce anche strumenti personali per cambiare questi aspetti. Per es. il confronto con un punto di vista diverso, quello del terapeuta, consente al paziente di prendere in considerazione alternative al suo modo di pensare e sentire abituale, e ciò aiuta ad affrontare e spesso, risolvere il problema o i sintomi.

Una parte importante del lavoro terapeutico è costituito dal contributo e dall'impegno personale che il paziente porta nella relazione con l’analista. In questo modo si forma un’alleanza, un modo di vivere la relazione terapeutica che è curativo perché permette di fare nuove esperienze emozionali che correggono e contraddicono quelle precedenti malate che hanno portato al malessere.

Fondamentale per me è il miglioramento dimostrabile dei sintomi del paziente o comunque un relativo cambiamento del suo star male, in un periodo di tempo ragionevole sia per il paziente che per il terapeuta. Questa è una condizione indispensabile per valutare l’efficacia di un trattamento: se il paziente non migliora bisogna cambiare strada. Spesso però è necessario esercitare la pazienza e l'umiltà: è impensabile che un sintomo che si è formato e persiste da anni scompaia completamente dopo poche sedute. Nemmeno lo psicologo ha la bacchetta magica.